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Mobilità sostenibile: un cambio nelle abitudini italiane

Gli italiani chiedono una mobilità più sostenibile
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Scritto da Marketing

Ti chiedi mai come sono cambiati i tuoi spostamenti prima e dopo l’arrivo della pandemia? Magari nei mesi precedenti al coronavirus eri un accanito sostenitore del trasporto pubblico e del car sharing, mentre ora, complici anche eventuali questioni lavorative, prediligi l’auto, la bici o i tuoi piedi. Recentemente sono stati effettuati diversi studi circa questo cambio di paradigma che vede gli italiani sempre più interessati a una mobilità sostenibile, sicura e differente. Le abitudini si stanno lentamente modificando e, nonostante la macchina sia il principale mezzo per spostarsi, aumentano le persone che puntano all’elettrico o quantomeno all’ibrido.

Come cambiano gli spostamenti nell’epoca del covid?

Lo viviamo tutti i giorni: le nostre abitudini sono state stravolte dall’inizio della pandemia, anche nelle minime cose. Ti capita mai di vedere un film e di chiederti cosa stia succedendo e perché quelle persone non indossino la mascherina? Ecco questo spunto può indicare in maniera efficace come siano cambiati i comportamenti quotidiani di tutti noi.

Secondo i dati registrati da Apple maps e Google maps nel periodo febbraio – settembre, il trasporto pubblico è calato del 25% mentre vi è stato un aumento del 26% per coloro che si spostano a piedi e di un 70% di chi che predilige l’automobile. Questo cambio radicale si associa anche a un incremento dello smart working che riduce del 27% (nel periodo di luglio) l’utilizzo degli spazi di lavoro.

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6 italiani su 10 acquisterebbero auto elettrificate

6 italiani su 10 acquisterebbero auto elettrificate

Al centro delle discussioni, circa il trasporto in Italia ed Europa, troviamo la mobilità sostenibile. Si tratta, infatti, di un tema che coinvolge sempre più persone e che si è accentuato a seguito della pandemia. In concreto, il 60% degli intervistati da Aretè, che ricerca come cambiano le abitudini nei confronti della mobilità durante la Covid-19, sarebbero propensi ad acquistare auto elettriche o quantomeno ibride. Si tratta in prevalenza di una questione economica (55%), legata ai minori consumi e una ridotta manutenzione. Il 43% del campione intervistato, invece, sceglierebbe queste soluzioni per una riduzione dell’impatto ambientale.

Il diesel è sparito? No, esiste ancora, ma solo il 9% degli interpellati opterebbe per il gasolio.

Ci stiamo muovendo verso una mobilità sostenibile

Secondo l’Osservatorio Continental Mobilità e Sicurezza 2020, oltre il 78% degli intervistati adotterebbe una mobilità sostenibile, fatta di quattro ruote ecologiche e sicure. Nell’ultimo periodo infatti, anche a seguito dell’impatto che il lockdown ha avuto sul pianeta, siamo stati particolarmente sensibilizzati alle tematiche ambientali. Al primo posto dei più attenti all’ecologia troviamo i motociclisti (64,8%) e i più giovani (67,6%), compresi nella fascia d’età 18-25 anni.

Onepark e la mobilità sostenibile

Onepark e la mobilità sostenibile

Dalla sua creazione, nel 2014, Onepark mira a rendere le nostre città più vivibili in termini di traffico, inquinamento acustico e atmosferico. Sappiamo tutti che la viabilità urbana, specialmente nelle ore di punta, è un tema complicato per qualsiasi città italiana, europea o mondiale. Vediamo e viviamo ingorghi che ci sembrano infiniti, auto ferme davanti a semafori, incroci o prima di rotonde. Ammettiamolo, tutto questo è stressante!

Tuttavia, proprio per la sua natura di comparatore, Onepark offre centinaia di proposte in Italia ed Europa per parcheggiare in pochi minuti, al prezzo che più conviene. In questo modo è possibile abbattere i consumi e i livelli di emissioni dati dalla ricerca di un posto auto disponibile. Si tratta di un risparmio di circa 20 minuti per parking che, visto in ottica di CO2, eviterebbe di disperdere nell’ambiente oltre 1000kg di anidride carbonica durante la nostra vita di automobilisti.

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Quali altri mezzi semplificherebbero la transizione verso una mobilità sostenibile

Come semplificare la transizione verso una mobilità sostenibile

Come abbiamo visto, l’auto è il mezzo preferito degli italiani per spostarsi e, probabilmente, continuerà a esserlo per molto tempo. Secondo l’83,2% degli intervistati, l’autunno e l’inverno 2020 saranno caratterizzati da questa consolidata abitudine di trasporto. Per il 70%, invece, tale mobilità proseguirà anche con l’arrivo del vaccino e la comunicazione di 0 contagi. Nel prossimo futuro, dunque, è probabile che il traffico cittadino permanga elevato, ciononostante possiamo ripiegare verso soluzioni green anche nel settore automotive. Ci sono anche mezzi di trasporto alternativi, richiesti da una parte minore ma pur sempre significativa della popolazione. Circa il 15,4% degli intervistati preferirebbe spostarsi grazie a monopattini elettrici, monoruota o biciclette. Tanti altri, invece, continueranno a muoversi a piedi e molti sceglieranno comunque i mezzi di trasporto pubblici (complici anche i costi ridotti).

Vogliamo concludere questo articolo lasciando una domanda aperta: secondo te come evolveranno i trasporti da qui a un anno? Riusciremo a puntare maggiormente su una mobilità sostenibile e rispettosa dell’ambiente?

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